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La magia dell’arte del velluto e del vetro di Anna Paola Cibin

Dopo essersi specializzata in arte della tessitura e design all’Istituto d’Arte di Venezia, ha studiato a Londra per poi formare la sua arte a Venezia e con i maestri vetrai di Murano.
Nel 1997 ha iniziato lo studio della stampa su velluto, esperienza nella quale ha trovato la sua identità artistica.

Cresciuta tra tessuti e arte veneziana, ha trasformato la tradizione in opere d’arte: opere uniche e originali, che reinventano l’uso di antiche polveri per la tintura e la lavorazione del velluto.

Stampa, dipinge e arricchisce i suoi arazzi con foglie d’oro e d’argento, con l’inserimento di particolari in vetro di Murano.

Fra i suoi collezionisti: Pierre Rosenberg, Direttore del Museo del Louvre.

Perché il velluto?

Il velluto è pura magia, che con il vetro si intrattiene in un costante gioco di colori, che appaiono e scompaiono a seconda del punto di osservazione.
Il velluto e il vetro, nella loro essenza tattile, apparentemente distanti e in contraddizione, assecondati con sensibilità, risultano invece, vicini e complementari.

2016

Nel 2016 a gennaio è a Firenze, per Pitti Uomo, realizza Amaranto, installazione site-specific per Cromia.

Ad aprile dello stesso anno, a Milano, per ISaloni, con Frilli Gallery, crea The grace garden.

Dal 9 maggio al 30 ottobre, a Lodz in Polonia Nuoto d’aria è selezionata tra le tre opere italiane, per la 15° Triennale Internazionale dell’Arazzo presso il Central Museum of Textiles.

A Venezia, per il giardino di Palazzo Venart, realizza due installazioni permanenti che si affacciano sul Canal Grande: I Leoni del tempo e The Secret Carnival.

2015

Nel 2015 è presente al Fuori Salone di Milano con due installazioni site-specific:

Bianchetti in Foglia d’oro, presso Le5Vie;
ALTOmare, in Brera Design District.

Per Expo Milano, realizza l’installazione Mare Mater, che accoglie i visitatori della mostra I tesori d’Italia, curata da Vittorio Sgarbi, presso il Padiglione EATALY per Rubelli.

A Giugno realizza l’opera Sewing a Velvet World, un’installazione site-specific per Fashion Tales, conferenza Internazionale organizzata da Moda Cult, centro per lo studio della moda e la produzione culturale, presso l’Università Cattolica di Milano
A ottobre, realizza l’installazione E lucean le foglie, per la facciata di Eataly Smeraldo di Milano.

A novembre, l’opera Mare Mater è ancora protagonista, questa volta presso Eataly Torino Lingotto.

L’opera Nuoto d’Aria è stata selezionata per Miniartextil Como fino al 21 giugno, e nuovamente esposta dal 18 settembre, presso il Museo del Legno a Cantù, di Riva 1920.

2014

Nel 2014, da giugno a novembre, l’installazione site-specific Nuoto d’aria è posta sull’enorme vetrata dell’aeroporto Marco Polo di Venezia che si affaccia alla laguna.

A settembre è a Milano per la Vogue Fashion’s Night.

2013

Nel 2013, nel contesto della Biennale di Venezia, viene installata sul Canal Grande l’opera No More Room in the Lagoon.

2012

Nel 2012, a maggio, espone a Firenze per La via dell’imPERFEZIONE presso Frilli Gallery e successivamente presso l’Hotel Four Season sempre di Firenze.

Viene di seguito selezionata tra i dieci artisti italiani a Londra per Ten paths to the Future a Imago Art Gallery, ed espone nella doppia personale con Graham Rich della London Fine Art Society in Beyond the lagoon to the open sea.

2011

Nel 2011 a febbraio, è a Milano alla MyOwnGallery, per MIArt MIniartexil.

Durante la Biennale di Venezia, realizza l’installazione VelvetLagoonVelvet e viene in seguito poi invitata a Singapore per Italian Art Celebration e per tenere dei Workshop alla School of The Art.

A novembre, il libro VelvetLagoonVelvet è entrato a far parte della biblioteca permanente del Furniture, Textiles and Fashion Department del Victoria & Albert Museum di Londra.

2010

Nel 2010 presenta a Venezia Marco Polo, la via dell’erotismo in collaborazione con Berengostudio 1989 e viene selezionata alla ventesima edizione di Miniartextil a Como.

2009

Nel 2009 a Venezia, presso il Palazzo delle Prigioni, espone nella doppia personale Arazzi e Bestiario con il maestro vetraio Silvano Signoretto.

Per Assicurazioni Generali crea dodici arazzi, come trofeo per i vincitori della Regata Storica di Venezia e realizza su commissione l’arazzo che rivisita il marchio storico delle Generali per il presidente Antoine Bernheim.

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